Prima di aprire un canale YouTube

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Prima di cominciare

Ti potrà sembrare strano, ma alcune cose da fare per crescere su YouTube, sarebbe molto meglio farle prima d’iniziare a pubblicare video! In seguito vedremo come questo abbia a che fare con l’algoritmo di YouTube. Per ora fingeremo di non avere ancora un canale e doverne aprire uno.

La vita di un canale inizia quando si è deciso che genere di video s’intende portare. Aprire un canale senza avere già preparato un piano d’azione è inutilmente pericoloso: si rischia d’iniziare a pubblicare video di scarso valore solo per ‘riempire’ uno spazio vuoto.

Questo comportamento è inutile e dannoso, perché YouTube eviterà di segnalare i nostri video ai suoi utenti ed il canale finirà in una sorta di limbo in cui rimmarrà, ignorato, per il resto dei suoi giorni. E questo noi non lo vogliamo, giusto?

Quindi, ancor prima di registrare il primo video, sarebbe necessario decidere, almeno a grandi linee, che cosa si vuole fare: sarà un canale di gaming? Porterà vlog di viaggio? Tratterà di cucina? Sarà un canale generalistico? Decise queste cose, si potrà scegliere un nome per il canale.

N. B.: come nome canale, si può anche usare il proprio nome e cognome, può funzionare, ma funziona meglio se lo fa qualcuno già noto! Per gli altri è uno svantaggio, perché le persone si dimenticano i nomi delle persone che non conoscono!

Una volta deciso di cosa parlare e come si chiamerà il canale, è possibile iniziare a girare i primi video. Ora apparirà evidente che se non si è deciso il nome del canale non sarà possibile nominarlo nei video, rinunciando all’occasione di promuoversi attraverso i video stessi.

Solo quando avremo realizzato un certo numero di video che reputiamo validi, si potrà iniziare a pensare alla loro pubblicazione. Prima di farlo, però, dobbiamo prendere ancora un’importante decisione: con che cadenza pubblicare! Per fortuna c’è un modo semplice per deciderlo.

Se avete fatto come dicevo, cioè fare un certo numero di video prima di iniziare a pubblicare a casaccio, basterà dividere il numero di giorni che ci sono voluti a realizzarli per il numero di video! Abbiamo fatto 10 video in un mese? Bene, non dovremo mai pubblicare più di un video ogni 3 giorni. Mai! Anzi, sarebbe meglio meno, un video alla settimana!

N.B.: quando s’inizia a pubblicare, almeno finché non si raggiunge una certa base di utenza affezionata, è molto importante pubblicare sempre con la stessa frequenza. Possono volerci mesi prima di essere liberi da questo vincolo, quindi è consigliabile prepararsi molti video con largo anticipo!

Ok, quando avremo da parte un certo numero di video, si potrà anche aprire un canale.

Come si apre un canale YouTube

Non fraintendetemi: qui non spiego la procedura tecnica di come si apre un canale, questa spiegazione non serve a nessuno perché, di fatto, chiunque abbia un account Google ha già anche un canale YouTube. Quest’aspetto, però, va tenuto in considerazione per una serie d’implicazioni future.

Un canale YouTube è collegato ad un account Google. Quindi è raccomandabile aprire un nuovo account (una casella di posta Gmail) appositamente per il canale YouTube, per non mischiare la vita del canale alle nostre comunicazioni private.

Adesso il canale esiste. Possiamo iniziare a pubblicare i nostri video? Si, possiamo, ma sarebbe la cosa sbagliata! Ci sono ancora un bel po’ di cose importanti da fare, prima di occuparci della pubblicazione.

Dobbiamo occuparci della grafica del canale, della sua descrizione e dei tag del canale: tutte queste cose serviranno a farci riconoscere dagli utenti, ma sopratutto da YouTube, che partirà avvantaggiato quando inizierà a catalogare i nostri video. Tutti questi aspetti sono fondamentali per riuscire nell’impresa!

Pronti a pubblicare?

Arrivati a questo punto, se e solo se sono state fatte tutte le operazioni preliminari si può iniziare a caricare i video.

N.B.: ho detto caricare, NON pubblicare!

Molti sono ansiosi di pubblicare, iniziano l’upload e pubblicano subito. È una cosa molto sbagliata! Ricordate che prima dicevo che è molto importante pubblicare a cadenza regolare? Ecco, questo include anche l’orario: finché non si hanno degli utenti affezionati che ci seguirebbero a qualsiasi orario, è importante creare una routine. Se i primi video sono stati pubblicati il martedì alle 9.00 del mattino, sarà opportuno continuare a pubblicare sempre il martedì alle 9.00 del mattino.

Finché non avremo dati analitici delle abitudini dei nostri utenti, cioè finché non sapremo in quali orari ci guardano più spesso, sarà opportuno pubblicare la mattina: le prime ore dalla pubblicazione sono di vitale importanza per il video e pubblicare la notte quando non lo guarderebbe nessuno sarebbe molto dannoso per la sua valutazione da parte di YouTube. Ma di questo parlerò nella prossima guida. Torniamo alla pianificazione delle pubblicazioni!

Una volta caricati i video, si può pianificare la loro pubblicazione. Non c’è limite al numero di video che si possono caricare prima d’iniziare a pubblicarli. Prendiamoci quindi tempo, mettiamo online, pronti alla pubblicazione, tanti video da poter pianificare le pubblicazioni per diverse settimane o mesi: così avremo tutto il tempo di scriverne la descrizione, cercare le tag più funzionali, creare miniature accattivanti ma, soprattutto, avremo un tampone in caso per un certo periodo non potessimo creare nuovi video! Quelli già online continuerebbero ad uscire come pianificato!

E chi il canale lo ha già?

Per i motivi di cui sopra, è molto meglio iniziare con un canale vergine, appena creato. Tuttavia, in molti si accorgono di voler far crescere il proprio canale quando questo già esiste. Questo non è un dramma, però è necessario fare delle operazioni per resettare la reputazione del canale, qualora questa fosse bassa (e se il canale non cresce, allora è bassa…). YouTube valuta la qualità di un canale dai risultati medi dei suoi ultimi video, diciamo una decina, ma nessuno sa esattamente quanti, neppure chi gestisce la piattaforma (nella prossima guida spiego il perché). Fingiamo che siano dieci per praticità.

Chi ha già un canale, quindi, non dovrà fare altro che caricare ed iniziare a pianificare la pubblicazione di una decina di video in più, in cui avviserà gli eventuali utenti già iscritti che il canale sta per cambiare, parlando dei nuovi contenuti e proponendo dei piccoli trailer dei nuovi contenuti. È meglio che siano video brevi o molto brevi, lunghi al massimo un paio di minuti. Si possono preparare, caricare e pianificarne la pubblicazione subito prima dell’inizio del nuovo ciclo di video.

Nella prossima guida vedremo il perché di tutte queste operazioni preliminari. ANDIAMO AVANTI!