Usare OBS Studio per le live su YouTube

OBS Studio per le live su YouTube
OBS Studio per le live su YouTube

Quando il canale ha raggiunto una certa popolarità, non c’è niente di meglio di una live per consolidare il rapporto con gli utenti: ecco perché imparare ad usare OBS studio per gestire le live su YouTube può essere estremamente importante.

Poter parlare ed interagire in tempo reale coi propri utenti è divertente e permette di aumentare la fidelizzazione al canale. Però gli utenti si aspettano una certa qualità anche nei live streaming. Però, non è sempre facile offrire audio e video di qualità, specialmente usando uno smartphone od un notebook. Andiamo a vedere perché usare OBS Studio per le live su YouTube può risolvere questi problemi.

Fare live streaming senza OBS Studio

Iniziamo dalle basi: è possibile fare delle live anche senza usare OBS. È sufficiente andare su YouTube Studio ed iniziare a trasmettere, usando solo il browser e la webcam collegata al microfono. Chi ha più di 1000 utenti, poi, può fare live anche direttamente dallo smartphone. Non c’è nulla di male, anzi! A parte i limiti di qualità audio e video. E l’impossibilità di usare più sorgenti video in simultanea. E la difficoltà di mettere scritte o banner in sovrimpressione.

Insomma, avete capito: c’è un motivo molto semplice per cui la maggior parte dei canali che fa live utilizza software esterni. Tra questi, poi, OBS è uno dei più diffusi, non solo perché è gratis (si scarica tranquillamente dal sito ufficiale), ma anche perché tra i più semplici ed agili da usare.

Ma senza divagare troppo, perché usare OBS studio per le live su YouTube ha a che fare con la qualità audio e video della live? Prima di tutto, perché le webcam in circolazione, anche quelle di fascia più alta, non sono tutto questo granché ne come audio ne come video. E lo stesso vale anche per gli smartphones. Con OBS si può usare come sorgente video una qualsiasi videocamera, volendo anche una 8k da cinema. E dei microfoni veri. Sempre a patto che la vostra connessione sia abbastanza veloce.

In secondo luogo, con OBS Studio è facile comporre una scena in cui siano presenti più flussi video. L’esempio tipico è quello del gameplay: si vede il gioco ed in contemporanea lo streamer/giocatore. Il gameplay, però non è l’unico caso in cui può essere importante mostrare più video insieme. E non dobbiamo dimenticarci di banner, scritte e sovrimpressioni varie. Quanto è bello mostrare la chat anche nel video e non solo da parte?

Usare OBS Studio per le live su YouTube

A questo punto sono evidenti i vantaggi. Vediamo quindi, in breve, come fare. Ovviamente, prima di tutto si scarica e s’installa il software. Dal sito ufficiale (https://obsproject.com/), non dal primo che passa!

Appena dopo l’installazione, al primo avvio, partirà un ‘wizard’ di configurazione. È tutto abbastanza semplice e comunque, non preoccupatevi di sbagliare: i parametri si possono sempre cambiare in un secondo momento.

OBS Studio, impostazioni dirette e registrazione
OBS Studio, impostazioni dirette e registrazione

Anzitutto, voglio far notare una cosa: la prima cosa che viene chiesta durante l’installazione è se si userà prevalentemente per lo streaming o per registrare! Si, perché OBS si può usare anche come screen recorder! Meglio non dimenticarselo, può tornare utile in più di un’occasione!

In secondo luogo, l’unico parametro che probabilmente dovremo correggere durante il wizard è il bitrate desiderato: ci propone di utilizzare poco più di 2000 Kbit, quando per una buona live in FullHD ne servono almeno 4000 e non meno di 12000 per una 4K come si deve. Per il resto, le impostazioni di default vanno bene quasi sempre e vi conviene modificarle solo quando sapete a cosa servono.

Anche se lo userete solo per lo streaming, ricordatevi d’impostare un percorso di registrazione semplice da ricordare, non si sa mai.

Infine, non resta da far altro che inserire, nelle impostazioni per le dirette, il ‘codice delle dirette’ (la chiave stream): lo troverete su YouTube, se cliccate su ‘Trasmetti dal vivo’.

OBS Studio, chiave dello stream
OBS Studio, chiave dello stream
YouTube, chiave dello stream
YouTube, chiave dello stream

 

OBS Studio, scene e fonti

A questo punto siamo pronti a trasmettere… ma trasmettere cosa?

Se avviassimo una live ora, trasmetteremmo solo un bellissimo schermo nero: bisogna comporre la nostra scena. Vediamo come si presenta OBS Studio, una volta finita la configurazione iniziale: la maggior parte dello schermo è occupata dal ‘monitor’ su cui si può vedere quello che verrà trasmesso, sotto di questo, oltre ai controlli principali ed i livelli audio, vedremo due piccoli campi, in cui verranno elencate le scene e le fonti:

OBS Studio, schermata principale
OBS Studio, schermata principale

Una scena, per farla breve, è tutto quello che si vede sul ‘monitor’ e che verrà trasmesso. Le fonti sono tutti gli elementi che si possono usare per comporre una scena. Possiamo creare un numero infinito di scene, semplicemente premendo il pulsante ‘+‘ sotto al campo ‘Scene’. Creata una scena vuota, sarà necessario inserire la sue fonti nell’elenco subito a destra per iniziare a comporre la scena.

Usare OBS Studio per le live su YouTube : le fonti delle scene
Usare OBS Studio per le live su YouTube : le fonti delle scene

Le fonti possono essere un flusso audio o video, il contenuto di una finestra o di tutto lo schermo, un’immagine od un video, od ancora una pagina web, come la chat di YouTube… L’elenco mostra le fonti in ordine di piano: la prima in alto sarà più in primo piano della seconda e così via. Questo vuol dire che, se si vuole utilizzare la cattura dello schermo, come in un gameplay, questo dovrà essere messo ad un livello più basso della webcam o di qualsiasi altra fonte che deve rimanere visibile. Ad ogni fonte sarà poi possibile applicare un certo numero di filtri ed effetti speciali, con un semplice click destro su di essa.

Il discorso sulla qualità

All’inizio dicevo che usando OBS Studio per le live su YouTube sarebbe stato possibile aumentare la qualità della live stessa. Vediamo come. OBS va visto come un centro di regia: permette di passare da una scena all’altra, con una gradevole transizione di scena e ciò permette di usare più punti di ripresa. Permette di mettere scritte ed immagini in sovraimpressione e di inserire contenuti animati od interattivi. Ma prima ancora di tutto questo, è proprio nella gestione delle fonti che troviamo l’arma più performante!

Come dicevo in apertura, le webcam, tutte in generale ed in particolare quelle integrate nei notebook, hanno una qualità piuttosto scarsa. Lo stesso si può dire dei loro microfoni. Uno smartphone moderno è mediamente meglio di una webcam di fascia alta, ma il suo impiego diretto può essere scomodo o limitante a certi contesti. Ebbene, con OBS è possibile superare questi limiti con due semplici espedienti.

usare OBS Studio per le live su YouTube: video HDMISe volete un’immagine con la stessa qualità dei video di produzione classica, perché non usare la stessa videocamera che usate di solito? È sufficiente che questa disponga di un’uscita HDMI per poterla sfruttare anche nelle live! Non solo! Usando questo collegamento, potrete collegare alla vostra videocamera un microfono degno di questo nome e collegarvi al computer con un solo cavo!

Per poter sfruttare questa possibilità è però necessario essere dotati di un ingresso HDMI sul computer e questo è piuttosto raro: praticamente tutti hanno una uscita HDMI, ma ben pochi hanno un ingresso. Quindi può essere necessario munirsi di una scheda di acquisizione HDMI 4K. Per fortuna, al giorno d’oggi, queste schede costano veramente poco, più o meno come un cavetto.

usare OBS Studio per le live su YouTube: scheda di acquisizione video
Scheda di acquisizione video HDMI su USB

L’altro espediente è quello che prevede di utilizzare lo smartphone come webcam. Anche qui, visto che pochissimi telefoni permettono di farlo senza accessori aggiuntivi, è necessario munirsi di un accessorio. Se il vostro telefono ha un’uscita HDMI, vale lo stesso discorso di prima… Altrimenti, è possibile aggirare il tutto attraverso un’app (DroidCam) ed un semplice cavo USB. Nulla a che vedere con la più performante soluzione di prima, ma sempre meglio della webcam integrata in un notebook qualsiasi, compresi quelli con la mela smozzicata, o di una webcam stand-alone che usa un sensore di 10 anni fa!